Piazza della Repubblica

Piazza vittorio emanuele

PIAZZA DELLA REPUBBLICA

 La piazza è il cuore pulsante di Campiglia. Come le altre, è il risultato di sventramenti successivi. Secondo Isidoro Falchi, la piazza risale al 1560, “…Questa piazzetta, in epoca recentissima è stata ingrandita ancora, fino a costituire la sufficientemente larga piazza che tuttora esiste”. L’ingegnere circondariale Sanminiatelli, nel 1839, modificò la prima struttura avviandone l’ampliamento ed è la stessa che si può vedere oggi. Nel 1886, al centro della piazza, fu collocato il monumento a Re Vittorio Emanuele II che, ora, si trova sulla Passeggiata dell’Unità d’Italia. Il palazzo posto sul fronte centrale della piazza, ospitò la prima banca della zona: la Cassa Depositi e Prestiti di Campiglia nata nel 1863, incorporata nel 1933 dalla Cassa di Risparmio di Livorno. La scultura in marmo bianco raffigurante il Leone di Venezia fu un dono dei 600 profughi del Veneto, fuggiti dalla loro terra dopo la “rotta di Caporetto” nel 1917 e, qui, ospitati. Sul lato destro del palazzo, ad angolo con la salita che porta al Palazzo Pretorio, si vede la targa in marmo bianco intitolata a Francisco Ferrer, il libero pensatore assassinato, nel 1909, dal governo spagnolo. Nel tempo, la piazza è stata chiamata: Principale, del Proscenio, dei Discorsi, del Commercio, della Vendita, Nova, Concava, degli Sbocchi, degli Spettacoli, Cavour. Dopo il referendum popolare celebrato il 2 giugno 1946, la piazza, venne intitolata alla Repubblica e tale è anche oggi.

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